I riti subiti dalle vedove in Nigeria.

In alcune zone del sud della Nigeria molte vedove, dopo la morte dei mariti, sono soggette a una serie di pratiche, alquanto terribili. Recluse per settimane, private di cibo e costrette a vivere in condizioni poco igieniche, queste donne sono viste come “sporche” pertanto necessitano di rituali depuratori: piangere sulla tomba del defunto alle 2 del mattino senza fare troppo rumore, tagliarsi unghie, peli del pube, dell’ascella e i capelli che poi vengono tutti bruciati. Finito tutto questo venivano obbligate a sposare un parente del marito o un’altro uomo della comunità o addirittura scegliere il proprio figlio.

In molti casi dove il marito muore in giovane età, la moglie è spesso sospettata e quindi viene forzata a bere l’acqua con cui si è lavata il corpo o dormire con il corpo o i resti del marito, per dimostrare la propria innocenza. Quelle che si rifiutano, vengono accusate di assassinio, lapidate con cibo ed espulse dalla comunità.

Nel 2015 lo stato della Nigeria ha emanato una legge che prevedeva una pena detentiva di due anni o una pena pecuniaria di circa 1,366 $ per chi praticava questi riti e abusava delle vedove. Nonostante questa legge, in molte zone rurali, la pratica è ancora ben presente perciò membri del ministero incoraggiano le donne a denunciare questi abusi e soprusi.

Lo stato conta circa 2 milioni di vedove e il 25% di queste sono soggette a queste pratiche, ma secondo il ministero dei diritti delle donne, i casi registrati e quindi effettivamente denunciati sono davvero pochi; infatti molte delle famiglie che le praticano restano impunite e spesso si nascondo dietro al nome delle pratiche culturali per vendicarsi dei cari morti, contro le loro moglie, ancora peggio se il matrimonio è misto e quindi non ben accetto.

Dopo aver subito così tante umiliazioni, il destino di molte di queste donne se hanno un background povero si muove spesso verso la contemplazione del suicidio perché una giovane donna vedova non riesce mai da sola a combattere la famiglia del defunto marito.

Abusi fisici e diseredazione dalle famiglie sono una delle tante ingiustizie che molte donne in Nigeria affrontano dopo la morte dei mariti, eppure la società non è gentile nei loro confronti.

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Niamke N. Lynda
About Niamke N. Lynda 97 Articles
Dottoressa in Lingue e culture per l’editoria e in Giornalismo e cultura editoriale, Lynda è nata in Costa d'Avorio da madre ivoriana e padre ghanese. Trasferitasi in Italia all'età di 8 anni, vi ha seguito tutta la sua formazione scolastica. Il suo amore per l'Africa, le ha fatto decidere di fare un'esperienza in Ghana, dove ha perfezionato quelle che sono le sue conoscenze e competenze orali e tecniche nell'ambito del giornalismo.

2 Commenti

  1. In Nigeria si passa dai matrimoni da milioni di dollari che lasciano sconcertati, a pratiche tribali vecchie di millenni che lasciano altrettanto e ancor piu’ sconcertati…
    Ma penso che l’Africa sia un po’ tutta cosi’…

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