• Dom. Mag 9th, 2021

FARAFINA'S VOICE

"La cultura non fa le persone. Sono le persone a fare la cultura. Il razzismo non dovrebbe esistere, però non vinci un biscotto se lo combatti" – Chimamanda Ngozie Adichie

Vincitore del Book Prize 1991, Ben Okri è uno dei maggior talenti della letteratura africana moderna. Con la sua opera Il venditore di sogni, ci propone una raccolta di 14 storie africane ambientate in Nigeria che raccontano della guerra, dell’emigrazione, della crudeltà dell’uomo, del dio denaro, del potere e della disperazione del popolo nigeriano intrecciato alle mitologie ancestrali. Le storie sono divise tra mondo urbano e il mondo rurale: megalopoli disperate, piene di povertà e miseria lontani dal benessere a cui noi in Europa non siamo abituati e zone rurali in cui le cose vanno a rilento, ma con i prodotti della terra in qualche modo si sopravvive.

Ben racconta della sua terra, del suo accelerato sviluppo economico che non è equo per tutti. Racconta di un popolo che nonostante insegue il modello occidentale, non dimentica le proprie tradizioni le cui radici sono ben ancorate. Come un tour operator ci porta a visitare Lagos, parlandoci degli uomini, delle loro mille facce per ogni situazione e dei loro modi di fare, dei riti che ancora oggi continuano ad esistere, dell’avvento della modernizzazione, del sole cocente delle lunghe giornate in città, della stagione delle grandi piogge, dei suoni e della musica che pervade la città. Le strade della città descritte sono perennemente congestionate da auto, motocicli, mercanti, venditori ambulanti, soldati e i loro posti di blocco, prostitute e tanti altri personaggi che cercano di rimediare qualche spicciolo per la giornata. L’Africa raccontata da Okri è un’Africa intensa e folle dove sesso, potere, desiderio, disperazione e denaro la fanno da padrone in un mondo in cui la realtà è costantemente intrecciata alle mitologie ancestrali.

Niamke N. Lynda

Niamke N. Lynda

Dottoressa in Lingue e culture per l’editoria e in Giornalismo e cultura editoriale, Lynda è nata in Costa d'Avorio da madre ivoriana e padre ghanese. Trasferitasi in Italia all'età di 8 anni, vi ha seguito tutta la sua formazione scolastica. Il suo amore per l'Africa, le ha fatto decidere di fare un'esperienza in Ghana, dove ha perfezionato quelle che sono le sue conoscenze e competenze orali e tecniche nell'ambito del giornalismo.

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