Il commercio delle lacrime in Costa d'Avorio

Piangono, urlano e si buttano per terra ai funerali di perfetti sconosciuti. Sono tante le donne sollecitate dalle famiglie dei defunti per piangere e dare dell’importanza al deceduto.

Prefica F24
Immagine di prefiche dal reportage di France 24

Una tradizione che risale all’Antica Roma, quella delle prefiche dove all’ora precedevano i portatori di fiamma, cantando lamenti funebri e innalzando lodi al morto. Alcune si spingevano a graffiarsi il viso o a tagliarsi ciocche di capelli. Sebbene l’uso di queste donne fu proibito dalla legge delle XII Tavole compilate nel 451-450 a.C., nell’Italia meridionale la tradizione si conservò fino agli anni ’50.
In Costa d’Avorio, è nato un vero e proprio commercio di prefiche professionali. Per guadagnarsi da vivere, si fanno pagare per lamentarsi ai funerali di persone che non conoscono. Prima di ogni performance, si allenano e ripetono come fanno gli artisti e proprio come loro, le prefiche hanno un manager. Perché quella di saper piangere è un’arte.
Ai microfoni di France 24, Nathalie Zouzouan, un’artista delle lacrime da più di 40 anni, spiega: “Questo mestiere, io l’ho scelto perché mi piace. Alcune volte, sono seduta così e piango”. “Affittare” una prefica costa tra 200 mila e 300 mila franchi CFA cioè 300 o 400 euro a funerale. “Canto, ballo, piango. Sono talenti acquisiti dai miei genitori”.
L’arte di piangere in pubblico è infatti una tradizione tramandata da madre a figlia dai Bété, un’etnia del centro-ovest della Costa d’Avorio appartenente alla tribù dei Kru.
Il sogno di queste donne è di farsi conoscere e iniziare addirittura una carriera internazionale.
Prefica Le crocodile du botswanga
Immagine di prefiche dal celebre film afro-francese “Le crocodile du Botswanga”

Foto in evidenza di Afrotribune.com
Andress Kouakou

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Andress Kouakou
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Dottoressa in Mediazione linguistica e in Giornalismo e cultura editoriale, Andress Kouakou è nata in Costa d'Avorio dove ha trascorso una parte della sua adolescenza. Si è poi trasferita in Italia, all'età di 14 anni tramite ricongiungimento famigliare, dove ha proseguito la sua formazione scolastica. Prima di abbracciare il sogno delle parole, aveva scelto l'ambito meccanico nel quale ha conseguito il diploma. Un perito meccanico che sceglie le lingue, possiamo dire che la sua è una vera e propria riconversione ;) Ha così concluso il suo percorso universitario con un tirocinio a Parigi in una web radio dove ha acquisito competenze orali e tecniche.

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