Tanzania: uno studente muore per percosse

Chi tra di voi, cari farafinani abbia frequentato le scuole africane sa come sia ferrea la disciplina tra le quattro mura scolastiche. Quante bastonate sulle mani o sulla schiena, quante punizioni hanno avuto nel corso degli anni gli studenti in Africa!
In Tanzania un maestro è andato ben oltre: Sperius Eradius, un ragazzino di 13 anni è morto a inizio di questa settimana a causa delle violente percosse inflitte dal suo maestro. Il ragazzo è stato accusato dal maestro di avergli rubato la cartella e di conseguenza è stato violentemente picchiato e un paio di giorni dopo, muore. La famiglia dell’adolescente chiede la sospensione del maestro insieme alla protesta del Ministero della salute che condanna questo violento atto contro legge.
Secondo la legge dei diritti dei bambini in Tanzania, questi devono essere protetti, ma allo stesso tempo la stessa legge ammette le punizioni corporali, purché siano ragionevolmente afflitte alle mani o al sedere. una legge al quanto contraddittoria che ha fatto si che un tutore ha ucciso un ragazzino, rovinando così la vita della sua famiglia.
Niamke N. Lynda

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