Alla scoperta di un popolo 5: I pigmei Aka dell’Africa centrale

Un pigmeo è un individuo, appartenente o no a popolazioni specifiche (Aka, Baka, Babongo, Bings, Twa), caratterizzato da una piccola statura che non supera mai il metro e mezzo. Non si tratta di nanismo bensì di un adattamento morfologico in mezzo alla foresta equatoriale nella quale vivono queste popolazioni. Il termine “pigmeo” è riferito alle popolazioni africane, mentre per le popolazioni di piccola statura del sud-est asiatico, si usa il termine “Negrito”. “Pigmeo” è usato anche per definire alcune specie animali piccole.


I pigmei Aka dell’Africa centrale vivono principalmente nella foresta della prefettura di Lobaye, una delle 14 prefetture della Repubblica centrafricana. Gruppo etnico minoritario, i pigmei sono considerati i primi abitanti della Repubblica centrafricana. Oggi, la loro popolazione è stimata a circa 12000 persone. Vivono in comunità nei villaggi e sopravvivono grazie alla caccia e alla raccolta.


La storia dei pigmei risale a molti anni avanti Cristo. Le loro prime presenze sono state rilevate da grandi viaggiatori greci e romani. Il loro modo di vivere è tutto legato alla foresta, che considerano come madre natura. Si nutrono e si curano grazie ad essa. I pigmei vivono in disparte poiché sono spesso discriminati dalle persone di statura normale. Sono vittime di razzismo e considerati subumani, anche se nel 2013, hanno avuto diritto al voto.


Ed è nello stesso anno che la loro tradizione orale è rientrata nel patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. La loro musica polifonica è stata studiata da musicologi come Simha Arom che ha realizzato registrazioni sul campo.


Uno studio delle relazioni tra padre e figlio nella società ha dimostrato e stabilito che gli Aka sono i “migliori padri del mondo”. I padri Aka trascorrono più tempo con i figli rispetto a padri di altre società. Infatti, danno il seno ai figli per calmarli in assenza delle madri. In più, i legami tra sposi è molto forte poiché condividono qualsiasi attività partendo dalla caccia, alla cucina. Come accennato prima, per i pigmei, la foresta è sacra. Oltre a essere casa loro, è anche quella che li nutre e cura. Tuttavia, ammettono che avere una piccola scuola a prossimità senza doversi spostare nelle megalopoli non sarebbe male.

Andress Kouakou

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