Il Colorismo a Hollywood: Will Smith, troppo chiaro per interpretare Richard Williams

Di recente annunciato come protagonista di King Richard, film che ritrae la storia di Richard Williams, leggendario coach e padre delle campionesse di tennis Serena e Venus, Will Smith è stato giudicato non adatto dagli internauti per via della sua carnagione “troppo chiara”.

Secondo alcuni, ci sono ben troppi attori bravi dalla carnagione scura in grado di interpretare con successo questa parte. I nomi di Mahershala Ali, di recente premiato agli oscars per il suo ruolo in Green Book, di Idris Elba e Morgan Freeman sono stati tirati in ballo per ricordare all’industria cinematografica che non mancano attori “scuri”. Si tratterebbe di un nuovo caso di “colorismo” a Hollywood.

Il Colorismo, termine coniato dalla premiata pulitzer Alice Walker da non confondere con razzismo, è una forma di discriminazione in cui le persone nere dalla pelle scura vengono devalorizzate rispetto a quelle dalla pelle chiara. Esso risale ai tempi della schiavitù dove gli schiavi chiari aiutavano in casa e quelli scuri erano buoni per i campi.

Nina Simone
Zoe Saldana in “Nina”

Non è la prima volta che l’industria americana si ritrova in uno scandalo “colorista”. Nel 2016, Zoe Saldana è stata criticata per aver accettato il ruolo di Nina nel film in onore della mitica Nina Simone poichè non avevano le stesse caratteristiche fisiche. Le è stata appunto scurita la pelle con del make up e una protesi le aveva ispessito il naso.

Da qualche anno, la questione della rappresentazione delle minoranze, soprattutto di quella nera, è al centro dei dibattiti a Hollywood. Infatti l’attrice Amandla Stenberg, alla quale era stato proposto un ruolo in Black Panther, ha rifiutato con queste parola: “ci sono così tanti attori adatti per interpretare africani, che mi sarei sentita strana, io mulatta, a parlare con un accento nigeriano e a recitare la parte di qualcuno che ha la stessa carnagione degli altri”.

A seguire questo esempio, l’attore star di Creed, Michael B. Jordan che ha sviluppato con lo studio Warner Bross l’Inclusion Rider, una clausola che obbliga le produzioni a non fare discriminazioni di genere o di razza assicurandosi che il casting sia rappresentativo di minoranze. L’attrice e cantante Zendaya invece ha chiesto al suo agente di farle fare tutti i casting dove richiedono una bianca così che provi a farli cambiare idea.

Richard Williams
Will Smith

Intanto prima di King Richard, ritroveremo Will Smith nel film di animazione Aladin della Disney dove interpreta il genio della lampada. A sostituirlo in Suicide Squad, ci sarà Idris Elba.

Non so voi, ma io non vedo l’ora 😉

Andress Kouakou

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