Congo-Kinshasa: uno stato, tanti gruppi etno-linguistici

Congo-Kinshasa: uno stato, tanti gruppi etno-linguistici

14 Giugno 2019 0 Di Niamke N. Lynda

La Repubblica Democratica del Congo, stato dell’Africa centrale, è il secondo stato più grande di tutta l’Africa per estensione territoriale ( 2.345.410 km2). Esso è composto dalla più grande foresta equatoriale del mondo, senza contare le sue enormi montagne e colline, i laghi, i vulcani e la savana. Ha una popolazione pari a 99.320.000 di abitanti che si diversificano in numerosissimi gruppi etnici. È uno dei paesi più etnicamente diverso al mondo. La maggior parte della popolazione del paese appartiene al grnade popolo dei bantu, mentre gli altri sono per lo più immigrati dai paesi limitrofi.

Nello stato sono stati identificati 8 tribù diverse per un totale di 200 etnie e si stima un totale si 215 lingue parlate oltre al francese che è la lingua ufficiale. I popoli sono: i Luba, i Mongo, i kongo, i Mangbetu, i Moru, i Zande, i Pigmei e i Congolesi europei.

I Luba o Baluba, sono il più grande gruppo etnico del Congo. Fanno parte dei Bantu e provengono dalle regioni Kasai, Maniema e Katanga del paese.

I Mongo, secondo gruppo etnico più grande, includono Mbole, Ekonda, Boyela, Bolia e Nkutu. Questi parlano diversi dialetti della lingua mongola.

Il gruppo etnico Kongo originario della Repubblica del Congo e dell’Angola, arriva nella R.D. del Congo con la migrazione dei Bantu del XIII secolo e si stabilisce sotto regni diversi. I Kongo parlano il Kikongo oltre al francese e il lingala.

La presenza dei Mangbetu nella R.D del Congo è il risultato della loro migrazione avvenuta nel XIX secolo dal Sudan. La loro interazione con le comunità di lingua bantu influenzò la loro lingua e cultura. La comunità si distingueva per la sua gente con le teste allungate. La pratica di avvolgere la testa dei neonati in panni stretti per ottenere la forma allungata, è stata bandita durante la colonizzazione. I Mangbetu sono una comunità altamente artistica, impegnata nella scultura, nella ceramica e nella costruzione. La comunità è anche rinomata per la sua musica, eseguita con la chitarra o l’arpa Mangbetu.

L’etnia Moru, originaria del sud Sudan deve il suo nome a narrazioni che descrivono guerre con il popolo Zande. Queste guerre e le incursioni degli schiavi hanno aiutato a guidare il gruppo verso i loro attuali insediamenti.

Il popolo Zande migra dal Sud Sudan agli inizi del 1600 verso la R.D. del Congo. Sono un popolo etnicamente misto e parlano quasi cinque dialetti della lingua azande che è simile ad altre lingue bantu.

I pigmei sono considerati uno dei primi popoli ad essersi stanziato presso il bacino del fiume Congo. Sono caratterizzati dalla loro bassa statura. La maggior parte delle altre tribù considera i pigmei come sub-umani a causa del loro modo di vivere indigeno.

In fine abbiamo i congolesi europei. Il termine “congolese europeo” si riferisce ai cittadini della Repubblica Democratica del Congo che hanno origini bianche europee, la cui storia risale alla colonizzazione belga. Sono missionari, coloni e funzionari governativi rimasti dopo la decolonizzazione, che parlano prevalentemente francese.

Niamke N. Lynda

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