• Gio. Ott 22nd, 2020

FARAFINA'S VOICE

"La cultura non fa le persone. Sono le persone a fare la cultura. Il razzismo non dovrebbe esistere, però non vinci un biscotto se lo combatti" – Chimamanda Ngozie Adichie

Come ricaricare i cellulari là dove non c’e elettricità

Ormai sapete che il sistema elettrico in Africa non è equiparabile a quello Europeo, dove l’elettricità è sempre disponibile a tutte le ore. Vista la carenza elettrica in molte zone africane, e un sistema elettrico non troppo stabile là dove c’è n’è, una delle domande spontanee che molti della diaspora africana in vacanza si chiedono è: come ricaricare i cellulari quando non si è in hotel?

Per ovviare a questa problematica di cui è stato affetto, Henri Nyakarundi nato in Rwanda, cresciuto in Burundi e migrato in USA, lancia nel 2013 l’African Renewable Energy Distributor (ARED) e crea il chiosco ricarica cellulari ambulante, chiamato Shiriki hubs. Lo Shikiriki hub è fornito di un panello solare da 100 watt e può ricaricare fino a 30 cellulari alla volta. Un’aspetto che piace molto alle persone e che può essere usato anche come un hotspot. Gli utenti pagano circa 5 centesimi per ricaricare i cellulari e 3 centesimi per 10 minuti di connessione alla rete.

l’Hub dell’ARED è un punto chiave per mantenere il Rwanda connesso vista la grande molle di cellulari e creare posti di lavoro.

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