• Dom. Ott 25th, 2020

FARAFINA'S VOICE

"La cultura non fa le persone. Sono le persone a fare la cultura. Il razzismo non dovrebbe esistere, però non vinci un biscotto se lo combatti" – Chimamanda Ngozie Adichie

L’Oxford English Dictionary apre le sue pagine a 30 parole nigeriane

La Nigeria ha raggiunto un grandissimo traguardo: alcune parole delle sue lingue sono state aggiunte all’Oxford English Dictionary (OED, vocabolario di lingua inglese pari al Treccani e allo Zingarelli per quanto riguarda la lingua italiana). Le parole inserite sono parole che si riferiscono al trasporto, alla ristorazione e alla corruzione, un male spesso denunciato dai nigeriani.

Alcune delle parole aggiunte sono Danfo, un minibus giallo che gestisce in modo informale il trasporto urbano nella capitale economica (Lagos) e il famoso Okada, moto-taxi che il governo dello stato di Lagos vuole vietare. Le parole buka e/o bukateria, costruite sul modello di caffetteria, indicano ristoranti di strada a prezzi abbordabili. L’alternativa al buka può essere una mama put, una persona, generalmente donna, che vende del cibo per strada. To Chop, verbo proveniente dal gergo pidgin che significa mangiare. Sempre nel registro alimentare, ma in senso figurato, troviamo la parola chop-chop che si riferisce alla mazzetta o alla bustarella oggetto di corruzione nell’amministrazione pubblica. La stessa espressione viene usata anche in Ghana.

Nello stesso campo lessicale, il dizionario ha aggiunto il verbo to eat money, che ritroviamo anche in Africa australe, che indica il fatto di acquisire denaro in modo disonesto.
Per quanto riguarda Kannywood, il termine indica l’industria cinematografica prodotta in lingua haoussa (una delle principali lingue della Nigeria) di cui Kano ne è la città principale. Anche la parola Tokunbo, di origine yoruba, che rimanda a un prodotto di seconda mano, fa parte del nuovo lessico della OED.

I nigeriani, come molti altri madrelingua inglesi nel mondo, possono esercitare i loro diritti di proprietà sull’inglese. I redattori (OED) e io abbiamo avviato questo progetto all’inizio del 2018, lavorando diligentemente per garantire che ciò che viene presentato al pubblico sia di alta qualità“, ha scritto Kingsley Ugwuanyi, linguista presso la Northumbria University (Regno Unito) in una lettera in cui spiega il suo ruolo di consulente nel processo che ha portato a questa novità. Il linguista lavora sul modo in cui i nigeriani si sono appropriati dell’inglese, una lingua ereditata dalla colonizzazione, creandone una versione tutta loro.

In una nota pubblicata sul sito web dell’OED, viene spiegato che “la maggior parte di queste nuove aggiunte è costituita da prestiti alle lingue nigeriane o parole nigeriane che hanno iniziato a essere utilizzate in inglese nella seconda metà del XX secolo, soprattutto negli anni ’70 e ’80 “. Scrittori nigeriani come Wole Soyinka, vincitore del Premio Nobel per la letteratura, e Chimamanda Ngozie Adichie sono spesso citati dal dizionario per illustrare l’uso di questi termini.

Grazie all’inclusione di queste parole, l’OED ha sviluppato una guida sulla pronuncia dell’inglese dell’Africa occidentale (West African English), prendendo come riferimento la lingua usata in Nigeria e in Ghana, dove si trova la maggior parte dei parlanti di lingua inglese dell’Africa occidentale.

Andress Kouakou

Andress Kouakou

Dottoressa in Mediazione linguistica e in Giornalismo e cultura editoriale, Andress Kouakou è nata in Costa d'Avorio dove ha trascorso una parte della sua adolescenza. Si è poi trasferita in Italia, all'età di 14 anni tramite ricongiungimento famigliare, dove ha proseguito la sua formazione scolastica. Prima di abbracciare il sogno delle parole, aveva scelto l'ambito meccanico nel quale ha conseguito il diploma. Un perito meccanico che sceglie le lingue, possiamo dire che la sua è una vera e propria riconversione ;) Ha così concluso il suo percorso universitario con un tirocinio a Parigi in una web radio dove ha acquisito competenze orali e tecniche.

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