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FARAFINA'S VOICE

"La cultura non fa le persone. Sono le persone a fare la cultura. Il razzismo non dovrebbe esistere, però non vinci un biscotto se lo combatti" - Chimamanda Ngozie Adichie

African games: la 13°edizione dei giochi panafricani

L’8 marzo, ad Accra (Ghana) sì è aperta con una coloratissima cerimonia, la 13esima edizione degli African Games. La spettacolare cerimonia che si è svolta allo stadio sportivo dell’Università del Ghana, ha messo in mostra il patrimonio culturale unico e la diversità del continente africano. Con il tema di “Vivere il sogno africano” la 13esima edizione dei Giochi panafricani vedrà circa 4mila atleti provenienti da 52 nazioni, dare il loro meglio in 29 discipline sportive. Di queste, 8 sono qualificanti per le Olimpiadi di Parigi 2024: nuoto, atletica, badminton, ciclismo, tennis, ping pong, lotta e triathlon. Delle restanti discipline, 7 sono sport dimostrativi che mettono in mostra le tendenze e le discipline emergenti; alcune sono le arti marziali miste, lo sambo e lo scrabble, sport che promettono quello che l’Unione Africana definisce uno “sguardo al futuro dell’intrattenimento sportivo”. Quattro sono città che saranno testimoni di tante vincite e nuovi record: Accra, la capitale; Kumasi, il capoluogo dell’Ashanti region e Cape coast, capoluogo della Central Region.

Dovete sapere che i Giochi africani, di proprietà e organizzati dall’Unione Africana per conto dei suoi stati membri, furono concepiti nel 1920 dal fondatore delle Olimpiadi moderne Pierre de Coubertin. Le potenze coloniali che governavano l’Africa all’epoca erano diffidenti nei confronti dell’idea; sospettavano infatti che l’aspetto unificante dello sport tra i popoli africani, avrebbe portato all’affermazione dell’indipendenza. Dovettero passare 45 anni prima che il progetto vedesse luce. I primi Giochi infatti si svolsero nel 1965 a Brazzaville, in Congo. Da allora ogni 4 anni, prima delle Olimpiadi, atleti e atlete provenienti da tutto il continente, si riuniscono in nome dello sport. Questa edizione ospitata dal Ghana, però si volge nello stesso anno delle Olimpiadi, a causa di un rinvio dovuto al ritardo nella costruzione delle infrastrutture che ospitano i giochi.

Il tennis da tavolo è stato il primo sport ad essere lanciato, con l’Egitto che ha conquistato la medaglia d’oro sia nel singolare maschile che in quello femminile. Questo prestigioso evento mette in mostra il talento atletico, celebra i valori e il patrimonio culturale africano e promuove la solidarietà e l’integrazione. Inoltre, i Giochi offrono una piattaforma efficace per promuovere l’educazione giovanile, l’uguaglianza di genere e la coesione sociale, tutte tappe importanti per realizzare alcune delle aspirazioni dell’Agenda 2063 di The African We Want.

  • In copertina la Nazionale di nuoto ghanese

Di Lynda Niamke

Dottoressa in Lingue e culture per l’editoria e in Giornalismo e cultura editoriale. Nata in Costa d'Avorio trasferitasi in Italia all'età di 8 anni, vi ha seguito tutta la sua formazione scolastica. L' amore per l'Africa, la port a fare un'esperienza in Ghana, dove perfeziona quelle che sono le sue conoscenze e competenze orali e tecniche nell'ambito del giornalismo.

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