Calcio: Il Sudan accoglie la prima allenatrice donna di un club maschile

Salma al-Majidi, acknowledged by FIFA as the first Arab and Sudanese woman to coach a men's football team in the Arab world, coaches players of the Al-Ahly Al-Gadaref club during a training session in the town of Gedaref, east of Khartoum on February 17, 2018. In Sudan where a women's national football team remains a distant dream, Salma al-Majidi knew the only way to take part in her beloved sport was to coach... and that had to be men. / AFP PHOTO / ASHRAF SHAZLY

Essendo un paese islamico con una società molto conservatrice, il Sudan non possiede una nazionale femminile di calcio. Ma, Salma al-Majidi, laureata in contabilità e gestione, abbatte le barriere diventando la prima allenatrice donna di un club maschile. La ventisettenne viene presentata dalla Fifa come la prima donna sudanese araba ad incaricarsi di una squadra maschile nel mondo arabo.
Ha scelto il calcio “perché è il suo primo e ultimo amore“. La ragazza in tuta con i capelli coperti da un velo nero è soprannominata con affetto “Sister coach“. Figlia di un poliziotto in pensione, si innamorò dello sport all’età di 16 anni. SUDAN-FBL-COACH-WOMANAndava spesso agli allenamenti del fratello minore e si appassionò delle istruzioni e delle mosse del mister.
Un giorno, decise di avvicinarsi all’allenatore dopo la sessione per parlare e lui si accorse del suo potenziale. Le diede così una chance di lavorare con lui. Si incaricò degli under 16 del club Al-Hilal a Omdurman, città gemellata di Khartoum.
Ora, è un’allenatrice a tempo pieno retribuita come dovrebbe esserlo un uomo. È stata aggiunta alla lista delle “100 donne che ispirano” della BBC nel 2015. Ha allenato i club maschili di serie B Al-Nasr, Al-Nahda, Nile Halfa e Al-Mourada. Sotto la sua tutela, due club sono finiti primi dei loro campionati locali. L’unica donna ad aver ottenuto tale fama nel calcio sudanese è l’arbitra Mounira Ramadan negli anni 1970.salma
Il percorso della “Mrs.” non fu dei più facili. Il Sudan è composto da un insieme di tribù, alcune delle quali pensano che la donna debba rimanere a casa. Salma al-Majidi ha dovuto lottare per farsi rispettare sul campo. I suoi zii la criticavano di continuo fino al giorno in cui una folla si mise a cantare il suo nome. Ora pregano Allah di aiutarla.
Il consiglio che l’allenatrice dà agli uomini è quello di dare l’opportunità alle donne di fare ciò che vogliono.
Tutte le immagini provengono dalla rivista femminile burkinabè QueenMAFA
Andress Kouakou

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Andress Kouakou
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Dottoressa in Mediazione linguistica e in Giornalismo e cultura editoriale, Andress Kouakou è nata in Costa d'Avorio dove ha trascorso una parte della sua adolescenza. Si è poi trasferita in Italia, all'età di 14 anni tramite ricongiungimento famigliare, dove ha proseguito la sua formazione scolastica. Prima di abbracciare il sogno delle parole, aveva scelto l'ambito meccanico nel quale ha conseguito il diploma. Un perito meccanico che sceglie le lingue, possiamo dire che la sua è una vera e propria riconversione ;) Ha così concluso il suo percorso universitario con un tirocinio a Parigi in una web radio dove ha acquisito competenze orali e tecniche.

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