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FARAFINA'S VOICE

"La cultura non fa le persone. Sono le persone a fare la cultura. Il razzismo non dovrebbe esistere, però non vinci un biscotto se lo combatti" - Chimamanda Ngozie Adichie

Quando si parla di spugna a rete africana, ci si riferisce a quella spugna da bagno che è un elemento immancabile in molte case di famiglie africane.

Conosciuto in varie regioni con nomi diversi (sapo o sapor nell’Africa dell’ovest), la spugna a rete africana è una spugna da bagno realizzata in nylon, con una struttura a rete e nodi, che da secoli viene utilizzata e tramandata di generazione in generazione.

L’igiene personale in Africa è un rituale al quale non ci si sottrae per nessuna ragione al mondo.
Prima dell’introduzione delle Sapo, molte comunità utilizzavano materiali esfolianti naturali per mantenere la pelle pulita e liscia. Venivano utilizzate fibre vegetali naturali come sisal e rafia, che venivano intrecciate a mano. Il sisal è la fibra naturale ricavato dalle piante di agave, mentre la rafia è la fibra ottenuta dalla lavorazione delle foglie di palma.

Nel corso del tempo la spugna ha subito diverse evoluzioni: la prima vede le reti da pesca riutilizzate come spugne per la loro struttura resistente e flessibile; la seconda evoluzione, che è la piu significativa, è stata il passaggio al nylon sintetico.

Le spugne a rete offrono un modo unico di pulire il corpo: permettono di ottenere facilmente una buona schiuma e grazie all’elasticità del nylon, che permette alla spugna di allungarsi di più, si possono raggiungere facilmente anche le aree più difficili del nostro corpo come la schiena e le spalle.

Queste spugne promuovono una pelle più liscia e sana, e tra i benefici si contano l’efficacia nel rimuovere le cellule morte, migliorare la circolazione e aiutare a risolvere problemi di pelle come secchezza ed eruzioni cutanee. La natura ad asciugatura rapida del materiale, innoltre, le rendono più igienici delle spugne tradizionali, aiutando a prevenire l’accumulo di batteri. 

Sebbene sia prevalentemente utilizzata in Africa occidentale, la spugna a rete ha fatto il giro della comunità della belleza e della cura della pelle, grazie alla diaspora e ai social e si sta guadagnando una popolarità a livello globale come alternativa sostenibile ed efficace alle spugne da bagno tradizionali.
Di ritorno da un viaggio in Africa, in valigia non possono assolutamente mancare le spugne a rete! Questo perché non si tratta affatto di un’altra tendenza di bellezza, ma di un cimelio culturale che affonda le sue radici nella tradizione. Tutti la usano, a partire dalle persone più ricche e potenti a quelle più povere.

Al di là dei suoi benefici, la spugna a rete africana è più di una semplice spugna; è un ponte con il patrimonio africano, una testimonianza di tradizioni secolari tramandate di generazione in generazione. Presso alcune culture è anche un simbolo di ringiovanimento e rinnovamento e usarla non è solo un atto di cura di sé, ma anche il mantenimento di tradizioni ancestrali.

Di Lynda Niamke

Dottoressa in Lingue e culture per l’editoria e in Giornalismo e cultura editoriale. Nata in Costa d'Avorio trasferitasi in Italia all'età di 8 anni, vi ha seguito tutta la sua formazione scolastica. L' amore per l'Africa, la port a fare un'esperienza in Ghana, dove perfeziona quelle che sono le sue conoscenze e competenze orali e tecniche nell'ambito del giornalismo.

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